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Google: alcune modifiche per migliorare la privacy, anche a pagamento. |
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Mercoledì 08 Settembre 2010 |
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Google continua a cercare di migliorare la propria immagine agli occhi degli utenti più sospettosi, quelli che iniziano a dubitare seriamente della bontà dei servizi sul fronte della privacy, non certo rincuorati dalle dichiarazioni del CEO, che tende a vedere la privacy come un non problema. Ma la compagnia si continua a migliorare su questo fronte e lo fa ora rivedendo le proprie policy relative al trattamento dei dati e alle linee guida per aiutare gli utenti a lasciare meno dati sui server di Google.
Ma Google pensa anche alla propria forza economica per risolvere i problemi di privacy: l'offerta è quella di versare 8.5 milioni di dollari per chiudere la class action avviata da alcuni utenti per i dati raccolti tramite il servizio Google Buzz, uno degli ultimi prodotti lanciati da Google. I soldi dovrebbero essere destinati in parte alle spese legali e in parte ad un fondo per la protezione della privacy, un intento più che lodevole che potrebbe far guadagnare molto all'immagine di Google.
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Facebook + Outlook: la posta elettronica che si integra con il social |
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Martedì 13 Luglio 2010 |
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Facebook e Microsoft continuano a collaborare, dopo il lancio di una integrazione tra Microsoft Outlook e Linkedin, ora a Redmond hanno impegnato il loro team di Office per sviluppare anche un plugin per la connessione di Outlook con due importanti regni del social networking: Facebook e Windows Live Messanger. Mashable ha uno speciale in prima pagina che spiega tutti i passi compiuti da Microsoft e quanto di buono vi sia nel nuovo plugin che permette di sincronizzare email e Facebook, adoperando quest'ultimo per arricchire il contenuto e le informazioni sulle persone con cui scambiamo email.
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Google Chrome sorpassa Safari e diventa il terzo browser più utilizzato |
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Martedì 29 Giugno 2010 |
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Google Chrome è il terzo browser Web più utilizzato negli Stati Uniti, alle spalle di Microsoft Internet Explorer e Mozilla Firefox e per la prima volta davanti a Safari di Apple, secondo uno studio svolto da StatCounter. Chrome ha superato Safari durante la settimana terminata il 27 giugno, e ora ha una quota di circa l'8,97% del mercato dei browser degli Stati Uniti, davanti a Safari con l'8,88%. Internet Explorer e Firefox continuano a dominare, con quote del 52% e il 28,5%, rispettivamente.
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